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Con le partecipazioni puoi dare molte informazioni sul matrimonio, spesso anche non in modo esplicito. Quello che scrivi e nel modo in cui lo scrivi potrà dire molto ai tuoi ospiti. Seguendo queste semplici regole renderai le tue partecipazioni facili da leggere senza dover ricevere dai tuoi invitati mille domande che potrebbero farti perdere tempo o infastidirti come spiego in questo mio articolo le 8 domande che nessuno dovrebbe fare agli sposi 

Chi annuncia il matrimonio?

Nei primi due righi della partecipazione potrai comunicare al tuo ospite chi sta organizzando il matrimonio. Secondo la tradizione può essere la famiglia della sposa, la famiglia dello sposo o entrambe. Oggi sempre più spesso le coppie annunciano il matrimonio da soli.

Chi è l’invitato?

Questa è la parte importante. Solo le persone menzionate sulla partecipazione sono tecnicamente invitate al matrimonio. Se l’invito è diretto solo ad una persona senza nessun’altra indicazione, l’ospite non deve presentarsi con nessun accompagnatore. Dunque, se riceverai qualche telefonata con richieste di spiegazioni è solo perché avrai dimenticato di inserire la moglie o il marito di qualcuno. Se sulla partecipazione inserisci la dicitura “e famiglia” dopo i nomi degli invitati è implicito che tutti i componenti di quel nucleo familiare sono compresi, inclusi i figli. Alcune coppie allargano l’invito a tutti i componenti per la cerimonia e solo agli adulti per il ricevimento ma evita di usare sulla partecipazione frasi come “solo adulti” “no bambini”.

Dove avranno luogo i festeggiamenti?

Puoi decidere di inviare un invito per la cerimonia (la partecipazione) e uno per il ricevimento (l’invito) o un invito unico. Se decidi per un invito formale devi usare due biglietti separati: frasi come “abbiamo l’onore di invitarvi” suggerisce che il rito sarà in chiesa mentre “abbiamo il piacere di avervi” presuppone una cerimonia civile. Inviando solo la partecipazione quell’ospite non sarà invitato al ricevimento. Se li invii entrambi sarà tuo ospite per l’intera giornata del matrimonio. Quando cerimonia e ricevimento si svolgono nello stesso luogo potrai inviare un biglietto unico con scritto “ricevimento a seguire” o “cena e festa a seguire”. Queste frasi suggeriscono che il ricevimento avverrà subito dopo la cerimonia. Se, invece, ci sarà una pausa tra la cerimonia e il ricevimento, l’invito potrebbe contenere un “a partire da” con l’orario di inizio del ricevimento.

Quando usare RSVP nelle partecipazioni?

Il RSVP (Répondez,s’il vous plaît), da galateo, non è seguito da una data ma sta al buon senso degli ospiti rispondere il prima possibile. In caso volessi inserire una data entro la quale rispondere lo puoi fare. Negli ultimi tempi, gli sposi stanno decidendo di ricevere le conferme via mail, whatsapp o tramite sito web creato unicamente per il matrimonio.

Che cosa indossare?

Puoi dare indicazioni ai tuoi ospiti su cosa indossare per il giorno del tuo matrimonio. Il dress code di solito viene inserito nell’angolo destro in basso della partecipazione o menzionato nel biglietto dell’invito. Se non scrivi niente al riguardo, l’ospite potrà decidere di indossare ciò che vuole. Se scrivi invece “abito da sera opzionale” non significa che l’ospite potrà scegliere tra l’abito super elegante da sera o i jeans ma può decidere quanto deve essere formale il suo abito.

Quando inserire “ wedding cocktail” nelle partecipazioni?

Questa dicitura la potrai usare se decidi che il tuo matrimonio non avrà una cena servita e avrà un’ambientazione più casual.

Con queste piccole dritte, i tuoi inviti saranno diretti, semplici da capire e non daranno spazio a libere interpretazioni, soprattutto se alla partecipazione assocerai un sito web con tutte quelle informazioni che non hai potuto inserire nell’invito. Leggi l’articolo 8 motivi per avere un sito web per il tuo matrimonio e troverai i miei consigli sull’argomento.

Ciao alla prossima

Benedetta

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