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Intervista con il Flower Designer Giovanni Raspante

Oggi ho il piacere di pubblicare per la mia rubrica “Vita da Event Planner” l’intervista che un grande professionista del settore degli eventi e del wedding mi ha concesso: il Flower Designer Giovanni Raspante. Gentilmente ha risposto alle mie domande parlando un pò di sé, del suo lavoro e della sua passione e regalando qualche consiglio a giovani che vorranno intraprendere il suo stesso percorso.

1 Quando hai scoperto l’amore per i fiori e come sei riuscito a trasformarlo nella tua professione?

L’incontro con questo mondo è stato molto casuale,ma velocemente ho capito l’interesse e la passione che stava per trasmettermi. Ho iniziato a considerarlo un vero lavoro dopo anni di studi, viaggi e approfondimenti che ancora oggi non possono assolutamente mancare

2 cosa vuol dire per te essere un flower designer?

Avere un ruolo di visione completa delle proporzioni ,degli stili architettonici e del tema. il mio scopo è creare una scenografia completa di carattere definito e armonioso; non mettiamo fiori sul tavolo ma lo stesso tavolo, la sala e il tema devono coabitare in perfetta armonia e rispetto o volutamente in contrasto, ma il contrasto deve avere sempre un messaggio voluto.

3 hai una fonte d’ispirazione quando crei le tue composizioni?

Assolutamente la natura. le stagioni i colori ma anche la comunicazione della natura stessa è una fonte di ispirazione incredibile e interminabile. poi la quotidianità , la vita di tutti i giorni, le mode, le tendenze. tutto è ispirazione.

4 come descriveresti il tuo stile?

non lo descriverei perchè muta continuamente. amo il rispetto delle composizioni nella percezione più naturale, ma  anche contrasti di caratteri volutamente forti e definiti. Però sono felice quando mi dicono di riconoscere un mio lavoro semplicemente da una foto; questo mi lusinga molto.

 


5 potresti descriverci un allestimento che più ti ha entusiasmato?

Tutti i lavori lasciano un segno, ma forse un allestimento realizzato recentemente in un ambiente quasi selvaggio arricchito da ogetti preziosi e composizioni imponenti. In quseto allestimento ho riprodotto anche piante e cespugli spontanei dove era necessario. il riultato alla fine era sorprendente

6 che consigli ti senti di dare a chi si avvicina per la prima volta a questa professione?

Assolutamente prepararsi e studiare molto quando si sceglie un percorso formativo, approfondire sul web effettivamente la credibilità e la serieta’ della scuola che si vuole scegliere. Chiedere a chi ha partecipato prima a quel corso e capire se c’è effettivamente l’affiancamento nei mesi successivi perchè è impossibile diventare un floral designer con 3/4 giorni di corso fine a se stesso.

Altro consiglio non arrendrsi alle prime difficoltà ma continuare a prepararsi seriamente e concretamente.

 

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